TONINA E IL SUO “MILIONE”

Da Michele Dallapiccola

Brandito come un tesoro di Leprecana memoria irlandese, aggiuntivo ai fondi destinati all’indennità compensativa per la zootecnia, il milione in questione è stato ampiamente pubblicizzato nel corso della sua lunghissima campagna elettorale iniziata quando (almeno ufficialmente) l’amministratore giudicariese faceva ancora parte dell’allora maggioranza di centro-sinistra autonomista. Lasciando agonizzare l’Unione per il Trentino, Tonina è poi transitato senza nessuno scrupolo, nei banchi dell’attuale maggioranza da dove, di se ora, sta scrivendo un’altra storia.
È interessante però ricordare un po’ di cronaca di quanto accaduto lo scorso anno in consiglio e soprattutto su quanto sta succedendo a questo “povero” milione di € nella variazione di bilancio che in questi giorni la Giunta ha operato.

In premessa dunque ricordo che nell’assestamento di bilancio del luglio ultimo scorso nonostante per il triennio ’18/’20 la provincia prevedesse per il sistema premi zootecnia uno stanziamento tra i più pingui della sua storia, l’allora consigliere Tonina pretese una “marchetta elettorale” nei confronti del mondo che nelle urne da sempre gli da più soddisfazione. Volle implementare il valore a bilancio dell’indennità compensativa di un ulteriore milione di euro. Tale proposta aveva incontrato le perplessità del sottoscritto per ragioni di opportunità di corretta allocazione delle risorse: forse si sarebbero potute aumentare in capitoli più “magri” primo tra tutti il premio insediamento tanto che ora infatti è rimasto sguarnito proprio di una cifra simile. Come se non bastasse questa operazione aveva il difetto che avrebbe aggravato il carico di lavoro necessario a completare i pagamenti in tempo e cioè nel corso dell’autunno, da parte di APPAG.

Oggi Tonina, (che per fortuna non è stato incaricato di gestire l’assessorato che più avrebbe desiderato) e i ricorsi storico-politici hanno portato l’ironia dell’odierna sorte a vederlo collega di un’inesperta assessora all’agricoltura che non ha dettato un preciso timing proprio in quei pagamenti. Come se non bastasse il presidente della nuova Giunta, nel più assordante silenzio del sopra detto mancato assessore all’agricoltura, non ha tenuto conto delle priorità che lo stesso aveva scritto quando occupava altra collocazione politica.

Che cosa è accaduto dunque? La tanto criticata attività di sostegno alla zootecnia del governo Rossi-Dallapiccola nel settore dell’allevamento, seppur in misura variabile, ha sempre rispettato l’impegno del pagamento degli anticipi dei premi alla fine dell’anno corrispondente alla domanda, non mancando mai a quello che per le aziende zootecniche provinciali era un importante appuntamento di bilancio.
Oggi non solo ci troviamo a malincuore a dover comunicare ai nostri allevatori che entro la fine dell’anno di questi anticipi dentro ai loro conti bancari (come avranno visto) non c’è stata nemmeno l’ombra ma soprattutto che quel famoso milione dell’oggi silente Tonina è finito nella variazione di bilancio che Fugatti ha voluto effettuare in questi ultimi giorni.

A noi resta la curiosità di vedere il chissà come, i protagonisti di questa storia riusciranno a giustificarsi e a relazionare agli allevatori una politica agricola cosi pasticciata.