LE IMPRESE HANNO BISOGNO DI POTER GUARDARE OLTRE L’ORIZZONTE!

Da Michele Dallapiccola

La partita più importante ora è quella dedicata alla vita umana ma le imprese per la propria programmazione finanziaria devono poter disporre di un orizzonte oltre il quale guardare. Per potersi organizzare è importante per loro sapere subito se e quali risposte possano arrivare dalla politica.

È sempre antipatico il ruolo il consigliere di controllo, o di opposizione che dir si voglia, ma è necessario e importante per trattenere alta l’attenzione dell’Esecutivo anche sul comparto economico. Lo facciamo a maggior ragione perchè convinti che il dramma finanziario che si è concretizzato in questo periodo è almeno in parte dovuto anche alle non-scelte della giunta provinciale.

Fin dall’inizio del nostro attuale mandato, raccomandammo all’esecutivo provinciale di approfittarne dell’importante riduzione di debito pubblico che la Giunta Rossi aveva attuato nella scorsa legislatura. Il miliardo e 900 milioni€ ca. di indebitamento complessivo nel giro di 5 anni era stato ridotto a poco più di un miliardo e 200 milioni€ complessivi. Così le competenze maturate in materia di Bilancio provinciale dal nostro past-President Rossi, ci hanno permesso di circostanziare una proposta di indebitamento di oltre 100 milioni di euro credibile e sostenibile già a partire dalla scorsa Manovra di Bilancio di previsione. Una tal cifra non avrebbe minimamente scompaginato la finanza Provinciale ed avrebbe permesso all’Esecutivo di avere già a quel tempo un piccolo tesoretto da utilizzare per la ricostruzione dei danni da VAIA o per qualcos’altro. Purtroppo quel qualcos’altro è arrivato, drammaticamente enorme e pesante.

Con un atteggiamento politico simile all’ex Governatore Rossi, in maniera previdente già a partire dal corrente Bilancio di previsione, il vicino Alto Adige si è attrezzato per avere a disposizione un cosiddetto debito autorizzato non contratto. Il principio insomma è quello di autorizzare a priori la Giunta ad intervenire finanziando impegni ritenuti urgenti importanti in corso d’opera attraverso un debito controllato. Fugatti non lo ha voluto fare!

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Il risultato è che ora il Trentino è in affanno finanziario e dovrà rincorrere i danni con molte ipotesi che si sono sviluppate più sui Social che in Aula o in Commissione divulgando a mezzo stampa, invece, l’inconsistente volontà di dimostrare la propria efficienza quando i fatti parlano esattamente del contrario. Proprio come oggi sul Trentino:

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Ci auguriamo che i tecnici provinciali ci permettano in tempi brevi di disporre di una proposta finanziaria sostenibile che la giunta velocemente faccia propria e ancor più velocemente metta a disposizione del Consiglio provinciale per la sua discussione e successiva approvazione.

Altrimenti anche la convalescenza della società trentina rischia di esser peggiore della degenza stessa, alla faccia dell’Autonomia.