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NUOVI IMPIANTI A FUNE. QUANTE PROMESSE!

Impianti a fune? Certo, e ovunque! La lega al governo del Trentino si impegna a sostenere queste forme di mobilità alternativa promettendo un impianto milionario praticamente in ogni valle. Non che l’ipotesi sia poco interessante o affascinante ma c’è una profonda differenza che divide la volontà popolare, dalla responsabilità politica. 

Spostare le idee dal mondo dei sogni a quello della realtà è responsabilità di una buona amministrazione. Da tempo la Provincia ha delegato la propria Società di Sistema Trentino Sviluppo alla gestione e all’accompagnamento dei territori e delle società private nella realizzazione e gestione finanziaria sostenibile di questi impianti.

Un’amministrazione seria che si rispetti dovrebbe aver chiare le proprie disponibilità operative. Da queste, intersecando le priorità politiche, dovrebbe deliberare la fattibilità tecnica. Stabilire un elenco di priorità però, sviluppa un grave problema dal punto di vista del consenso. Significa infatti affermare dinieghi od elargire assensi. parliamo di una capacità di assunzione di responsabilità che questa lega al governo del Trentino non ha dimostrato di avere.

Sono molti i territori ai quali sono stati promessi finanziamenti straordinari, in molti casi assolutamente fuori scala rispetto alle disponibilità finanziarie provinciali o locali.

In grandissima sintesi, qui di seguito, il quadro degli interventi dei quali stiamo parlando.

Pinzolo, Molveno, Bolbeno, Val di Non, Panarotta, sono gli interventi programmati che pare abbiano più chance di semaforo verde.

Merita menzione a parte Folgaria, località che esprime criticità su tre livelli. Ora che la società ha portato il quadro finanziario verso una sua definitiva messa in sicurezza sono comunque attesi aiuti per finanziamenti relativi ad importanti migliorie della stazione. Nel frattempo si caldeggia un collegamento funiviario che li colleghi con la città di Rovereto.

Nondimeno sogna Brentonico, dopo aver incassato un incauto impegno dall’assessore competente a realizzare entro due anni il collegamento della località con Malcesine.

Figlio di ogni schieramento politico, in questa campagna elettorale arriva poi l’impegno di connettere dal punto di vista funiviario la città di Trento col Bondone

Non ultimo il collegamento sciistico tra San Martino e Passo Rolle tra tutti forse quello più realizzabile necessario e proficuo dal punto di vista resa/investimento

Le frecce indicano l’agognato tracciato

Centinaia, i milioni di euro promessi senza promuovere adeguatamente e con trasparenza l’impegno concreto e preciso di dove si voglia arrivare.

A causa di Vaia e del Covid si possono ascoltare molte spiegazioni relative al procrastinare gli investimenti ma non è accettabile che finora per il turismo Trentino, settore che più beneficia di questi investimenti, il principale problema di questo governo rimanga ancora il numero delle APT.

Nel frattempo il Presidente, pur mantenendo tutti i tagli di bilancio che sono stati necessari per costruire Fondi atti a reagire a questa crisi, parcheggia nel proprio Fondo di riserva 350 milioni di euro.

Non credo servano commenti.

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