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Dal PSR più risorse per il biologico

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Ieri la riunione del Comitato di sorveglianza sull’attuazione delle misure. Già emessi bandi per 24 operazioni che assorbono il 47% della spesa complessiva.

Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Trentino è arrivato a coprire un terzo del suo settennale percorso ed è già tempo di un primo bilancio. Il monitoraggio sull’andamento delle varie Misure attivate dalla Provincia autonoma di Trento è costante, ed è da tale attività di permanente e continuo controllo che emergono nuove necessità. Dopo il primo anno di attuazione del PSR – spiega l’assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola, che già ieri ha accolto i rappresentanti della Commissione Europea e del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali – è infatti emersa la necessità di apportare alcune modifiche all’impianto originario approvato dalla Commissione europea per consentire una più efficace attuazione del Programma nonché un più efficiente utilizzo della spesa pubblica.” Di questo si è parlato oggi nella Sala Belli del palazzo sede della Provincia che ha ospitato la seconda riunione del Comitato di Sorveglianza sull’attuazione del PSR. Momento centrale dei lavori la giornata di oggi, mentre ieri si è tenuto un incontro tecnico fuori Trento e la giornata di domani sarà riservata alla visita di due aziende zootecniche a Vigo e a Pozza di Fassa, che stanno investendo oltre 700mila euro la prima, per realizzare una nuova stalla per l’allevamento di capre, e 1 milione di euro la seconda per realizzare una nuova stalla; giovedì, infine, sono in programma visite al Muse e ai centri di lavorazione Melinda. Fra le numerose modifiche proposte vi è lo spostamento di 4.382.000 euro dall’Operazione 10.1.1. che riguarda il miglioramento della biodiversità nei prati permanenti (1.858.000 euro) e dall’Operazione 10.1.2. relativa agli aiuti all’alpeggio (2.524.000 euro) a favore della Misura 11 “Agricoltura biologica” al fine di compensare, almeno in parte, l’insufficiente dotazione di spesa pubblica cofinanziata della Misura 11 (stimata in circa 9 milioni di euro). L’aumento degli stanziamenti a favore dell’agricoltura biologica deriva dal notevole incremento delle domande presentate nel 2015, un aumento attribuibile in particolare a due motivi:

  • diversamente dalla precedente programmazione la Comunità Europea incentivava lo sfalcio per le aziende senza UBA (unità bestiame adulto) solo per le imprese biologiche;
  • per le annualità 2013 e 2014 i bandi sul biologico erano dedicati alla prosecuzione di impegni già assunti, mentre nel 2015 sono stati aperti bandi legati all’assunzione di nuovi impegni.

Altra modifica apportata al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Trentino riguarda, per le misure a superficie, l’innalzamento della percentuale di anticipo, che sarà possibile erogare al beneficiario fino ad un tetto massimo dell’85% del premio rispetto all’attuale 75%. Sono stati riformulati anche i criteri di selezione per alcune operazioni al fine di garantire una migliore articolazione dei punteggi nell’ambito delle graduatorie. Dalla riunione del Comitato di sorveglianza è uscita anche una fotografia dello stato di attuazione complessivo del PSR. Dall’apertura ad oggi sono stati aperti i bandi di ben 24 Operazioni, per una spesa pubblica complessiva messa a bando (142.163.792 euro) che rappresenta circa il 47% della spesa pubblica dell’intero settennio (301.470.451 euro). Complessivamente sono state presentate poco più di 12.400 domande di cui risultano finanziabili, con le risorse messe a bando, circa la metà. Nel corso della riunione del Comitato è stata data informazione anche rispetto al fatto che oggi è stato aperto il bando per l’Operazione 7.6.1 “Sostegno per studi/investimenti di manutenzione, restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e naturale”, che rimane aperto fino al 31 ottobre, così come è stato fornito un aggiornamento sulla Misura Leader, rispetto alla quale entro fine ottobre verranno presentate le strategie definitive dei due Gruppi di azione locale selezionati. Prosegue, infine, il pagamento dei premi in zootecnia. Entro la fine dell’anno si potrà delineare il quadro complessivo che terminerà questa stagione di ritardo portando i pagamenti in linea con il sistema ordinario. A fronte di tutto questo, va sottolineato il valore di una Pac che pure a fronte di una leggera riduzione della misura 13 “Indennità compensativa”, risulterà ampiamente compensata da un aumento di corresponsione della Domanda Unica.

 

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