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FINANZIAMENTI ALLE APT: CHE CONFUSIONE!

Non paga di riservare al mondo della promozione locale uno dei momenti più emozionanti della sua storia, la giunta leghista al governo del trentino ha deciso di riservare alle APT qualche sussulto in più. Nel pieno dell’emergenza Covid, nel vuoto delle prenotazioni, nel periodo più incerto della storia del turismo trentino, a quest’anno orribile la politica ha aggiunto l’incertezza dei finanziamenti.

Di seguito il testo dell’interrogazione a firma Dallapiccola, Demagri e Rossi

Dalla risposta all’interrogazione 1563/XVI si evincerebbe che i fondi disponibili per le Pro-loco per questo corrente anno ammonterebbero a circa 6,5 milioni€.

Questo, almeno, è ciò che sembra emergere da una semplice sottrazione tra quanto dichiarato come disponibile a bilancio PAT 2020 e quanto annunciato si voglia corrispondere alle APT per il programma attività sul corrente esercizio.

A questo punto, sul ballo delle cifre sarebbe forse opportuno fare un po di chiarezza. 

La materia finanziamenti alle APT risulterebbe di più facile comprensione se fossero messe a disposizione le cifre esatte soprattutto in confronto agli scorsi anni. 

Lo scoramento, è condiviso da alcuni amministratori di APT che stanno attendendo fiduciosi lo scioglimento delle riserve da parte della provincia rispetto alla seconda tranche di finanziamento per l’esercizio in corso.

La risposta all’interrogazione, anziché rassicurare ha piuttosto alimentato preoccupazioni in più rispetto alla proposta iniziale. Pur assestata in diminuzione rispetto al passato l’intenzione di finanziamento dell’assessore presentata ormai a maggio si sarebbe infatti sostanziata sui 19 milioni di euro. In base alla risposta che stiamo commentando si sarebbe perso un ulteriore mezzo milione di euro. A questo punto si ritiene doveroso ricevere dall’assessore un’ulteriore serie di dati e per questo

si interroga la giunta per sapere:

  • a quanto ammontino gli stanziamenti per la promozione turistica locale riservata alle APT e separatamente ai consorzi Pro loco, nella serie storica dal 2016 al 2020.
  • se la cifra di 18.550.084€ è da considerarsi sostitutiva ai 19 milioni precedentemente proposti alle APT
  • se questa cifra va considerata quale risposta negativa tombale alla richiesta delle APT di implementare rispetto ai 19 milioni proposti
  • se i 6.5 milioni€ presenti sul capitolo della promozione turistica locale ed eccedenti rispetto a quanto proposto in assegnazione alle APT siano da considerarsi una fortunata occasione dei consorzi Pro loco della federazione delle Pro loco per rilanciare se stesse grazie a questa nuova importante ondata di finanziamenti del valore di circa 1.1 milioni€ di media ad ente
  • in caso negativo, se per il comparto pro loco quest’ultima illusoria possibilità, sia frutto di un nostro fraintendimento, quali siano le intenzioni dell’assessorato? Quale la destinazione dei 6,5 milioni€? Verrà coperto con risorse provinciali l’eventuale ammanco determinato dalle minori entrate derivanti dalla tassa di soggiorno?
  • a luglio inoltrato, a ridosso della preparazione per la prossima stagione invernale, si chiede infine quando l’assessore abbia intenzione comunicare alle APT l’esatta cifra a disposizione per il corrente esercizio 2020.

Post scriptum:

Nella foto di apertura, lo screenshot della proposta di finanziamento che a maggio l’assessore aveva proposto alle APT. Queste avevano rilanciato chiedendo qualcosa di più simile al passato. L’assessore aveva dato verbalmente la disponibilità ad assegnare un paio di milioni€ in più. Da allora, non si è saputo più nulla fino alla risposta citata in premessa da dove si evince che la cifra definitiva ammonterebbe a 18.5 milioni € circa.

Questo il quadro di risorse previsto ad inizio anno. L’Alto Adige, ad esempio. ha deciso da tempo di garantire con fondi provinciali quanto non raccolto dal minore introito della tassa di soggiorno.
Ad oggi le APT trentine hanno ricevuto 13 milioni€ circa.

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