Sì alla Valdastico, non tra le Valli del Leno

Da Michele Dallapiccola

Oggi il PATT ha ripreso in mano un’annosa questione.

Come ho già avuto modo di scrivere ieri, lo ha fatto reincarnando uno dei suoi più consolidati cliché. Mettendoci la faccia e manifestando sul territorio.


Il pensiero per il quale il Partito ha voluto spendersi è noto. Riguarda l’opera stradale di prosecuzione dell’A31.


Il collegamento deve risultare funzionale alla Valsugana. 

  • Deve servire innanzitutto ai Trentini prima che al resto d’Italia.
  • Deve contribuire alla redistribuzione di traffico sulle arterie stradali trentine.
  • Deve favorire lo spostamento delle merci da Gomma a rotaia.

Troppe cose in una volta? affatto!

Oggi l’ipotesi progettuale ripresa dallo Stato, prevede il prolungamento di dell’A31 da Piovene Rocchette a Trento Sud in canna singola di una superstrada, dunque gratuita a doppio senso di marcia.

Contestualmente il potenziamento della ROLA all’interporto di Trento Nord per spostare le merci da Gomma a Rotaia nel massimo grado possibile.


Pretendere che il traffico soprattutto pesante, debba deviare verso Rovereto sud, non risolverebbe minimamente il traffico sull’arteria più trafficata della provincia dopo la A22.


Per fortuna dalla lega di tutte queste ipotesi rimarranno solo una valanga di chiacchiere. Ma quanto tempo e quanti soldi sprecati dovremo vedere ancora?