Non solo grazie al Volontariato del Trentino.

Da Michele Dallapiccola

Nella società dei diritti e della fretta, sono merce rara, l’educata attesa e la sincera gratitudine verso chi dona il proprio tempo al suo prossimo.

Quanto sterminati siano gli ambiti dei quali si occupa il volontariato, è cosa nota a tutti. Specialmente ai trentini. Sarà perchè è tipico delle genti di montagna questo mettersi a disposizione, fatto sta che è davvero difficile pensare ad un giornata dove non ci sia occasione di incrociare l’azione di questa nutrita, quanto silenziosa coorte di persone. Alle quali, di apparire, importa davvero poco. Eppure nel Trentino che lavora e si diverte, alcuni occupano posti chiave legati anche al funzionamento della nostra società.

Pensate ai Corpi dei Vigili del Fuoco, sparsi nella nostra Provincia, tanto per citare un autorevole esempio. Proprio loro che in questi giorni hanno festeggiato la patrona della loro protettrice, Santa Barbara. 

Oppure, i Volontari del 118, con il loro prestigioso oltre che provvidenziale servizio, alle prese – niente di meno che – con la salvezza della nostra vita. A QUESTO LINK l’articolo completo del bellissimo esempio della Croce Bianca Alto Garda

E poi, l’economia, specie quella turistica dove attraverso associazioni, pro-loco e attività di contesto varie, si garantisce l’animazione presso le più disparate manifestazioni. Stupefacente a simbolo di tantissime altre, la macchina dei Mercatini laddove gestiti da un’associazione locale. Un dedalo di amicizie lega queste persone, attraverso la gioia di spendersi per il prossimo, gratificate spesso solo da uno sguardo o da una parola. 

Grazie. 

E’ quello che certe volte ci dimentichiamo di dire. Voglio pensare che valga anche da chi lavora in politica dunque afflitto dallo stereotipo del grazie a prescindere; financo al punto da risultare fine a sé stesso. Per questo il semplice grazie deve andare oltre.

Deve piuttosto contribuire ad una riflessione un po ‘più profonda che ciascuno di noi deve fare. Questi prossimi giorni saranno afflitti da code ed attese oltre il dovuto. Staremo in fila per motivi sanitari, per festeggiamenti natalizi e servizi vari. Ebbene, molti di questi sono coadiuvati dal volontariato. E’ importante tenerlo presente. Così, un grazie sincero, pur non richiesto, sarà il più bell’accompagnamento ad una responsabile dose di pazienza e di rispetto verso il prossimo. Non credo serva scomodare Sant’Agostino per rimarcare certi concetti. Certo leggere DE CIVITATE DEI a qualche persona dai modi troppo spicci, ogni tanto, farebbe proprio bene!

Ma si sa, nella società dei diritti e della fretta, l’educata attesa e la sincera gratitudine verso chi dona il suo tempo al proprio prossimo, sono merce rara.