AIUTO LE ZECCHE: MA C’E’ DAVVERO PERICOLO?

Da Michele Dallapiccola

Ho partecipato con curiosità prima e soddisfazione poi, ad una serata informativa promossa dalla SAT CENTRALE, che ha trattato in modo semplice e divulgativo un problema molto sentito da chi frequenta il nostro territorio.

Clima, momento e qualità ambientale favoriscono la frequentazione dei suoi spazi aperti. Anche di fastidiosi indesiderati, potenziali ospiti. In questo caso parleremo delle zecche

Se le forme adulte, grandi come grano di mais, sono assai evidenti, le forme giovanili sono piccole come una capocchia di uno spillo.

Le principali malattie trasmesse dalle zecche sono la malattia di Lyme e la TBE (encefalite trasmissibile).

La malattia di Lyme si manifesta, dopo un’incubazione che va da pochi giorni al mese, con chiazze rossastre sulla pelle e, a volte, con febbre, malessere, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli. Dopo un po’ di tempo, settimane o mesi, può causare disturbi più gravi alle articolazioni (artriti), al cuore e al sistema nervoso (meningiti). Contro questa malattia non è disponibile un vaccino per l’uomo ma solo per il cane. Se presa in tempo, può guarire con una terapia antibiotica.

La TBE, invece, è una malattia inizialmente simile all’influenza e può guarire senza problemi. Raramente può purtroppo evolvere nella forma più grave con meningite o encefalite. Contro la malattia è disponibile un vaccino in tre dosi. E’ raccomandato a chi svolge spesso attività all’aria aperta per motivi professionali o ludico-ricreativi. Info presso l’Azienda Sanitaria.

Non possiedo numeri più recenti ma per dare un’idea, dal 2000 al 2017 i casi di Lyme sono 221, I casi notificati di TBE, invece, dal 2000 al 2017 sono stati 118. 

Se si finisce per diventarne ospiti, si disinfettano bene mani e zona di puntura, si tolgono con apposita pinzetta e si distruggono. E’ poi molto importante ricordarsi di lavarsi e disinfettarsi le mani. Se si è stati punti, normalmente dopo aver tolto la zecca e aver disinfettato tutto per bene non succede niente. Qualora si avvertissero sintomi – anche dopo alcuni giorni – è bene avvertire il proprio medico.

Per i nostri amici animali vanno bene repellenti/profilassi in collare spray o gocce per-cutanee

Al ritorno da una scampagnata, specie con le caviglie nude, ispezioniamoci bene.

Quel puntino nero che fa prurito, è bene controllarlo meglio!