Aspettando il 2023: in Trentino non c’è stato sempre il sole.

Da Michele Dallapiccola

Nella recente manovra finanziaria in Consiglio provinciale, la Giunta ha raccontato ciò che secondo il suo punto di vista, è andato a buon fine.

La legislatura è entrata ormai nel suo ultimo anno di esercizio dunque quello enunciato è un bilancio complessivo di auto-giudizio del proprio operato.

Ciò del quale si è ben guardata la lega dal fare, è stato anche solo lontanamente nominare le cose che invece sono andate storte.

Nel nostro compito di Minoranza noi non possiamo certo ignorare i grandi mali sociali e le sfortune che sono capitate nel corso del loro mandato. C’è da dire però, che questi fatti hanno afflitto un po’ tutti. Prendiamo però ad esempio la realtà amministrativa più simile e vicina a noi e cioè Bolzano. Anche lì i problemi sono stati gli stessi ma nessuno ha avuto l’impressione che le cose siano andate alla stessa maniera. Inoltre il PNRR ha scaricato sui territori quantità di fondi impressionanti mai viste prima. Eppure…

Qui a seguire abbiamo voluto ricordare alcuni tra i granĵdi aspetti amministrativi inevasi o abortiti. Rimarranno indelebilmente legati al mandato amministrativo della Lega in Trentino. Saranno lasciati in eredità a chi si dovrà far carico del prossimo mandato legislativo.

La forma scarna, brutale dello scritto qui sotto, sacrifica l’eleganza della forma alla facilità di comprensione del testo. Il fatto incredibile è che ogni frase da sola, potrebbe da sola costituire il titolo di un prossimo pezzo su questo blog. Per ora fermiamoci a citarli.

Sanità:

fuga dei sanitari, liste d’attesa interminabili, privatizzazione selvaggia (ottiene chi paga)

Scuola

Cancellato il trilinguismo senza creare alternative; assenza di proposte riforma; nessuna gratuità sugli asili nido (come promesso in campagna elettorale)

Enti locali

Riforma delle Comunità di valle: dopo due anni di commissariamento, è arrivata una riforma minimale che su limita a lottizzare i posti di potere.

Lavori pubblici

Pochi e scarsissimi i lavori avviati; sono saltati i PPP del NOT, delle terme di Levico e quello dell’Ospedale di Cavalese parte in salita tra proteste e sospetti. Dopo aver cancellato stanziamento e progetti della ristrutturazione della sede attuale; ancora in piedi una proposta progettuale della Valdastico tra le Valli del Leno, ambientalmente devastate per le zone interessate; riassegnazione dell’A22: nel PPP il quadro delle opere pubbliche sbilanciato sui soci italiani.

Turismo

riforma APT commissionata e commissariata da un’associazione di categoria; rapporti tesi con le APT che avevano manifestato volontà differenti rispetto ai previsti accorpamenti; aumento della tassa di soggiorno; ritardo nelle opere strategiche per il turismo (es. collegamento San Martino – Passo Rolle)

Agricoltura

circa 30 milioni di meno sul PSR rispetto a quello passato; interventi insufficienti e tardivi per la crisi della zootecnia; 30 ettari di terreno di pregio rovinati per sempre per un concerto; fitopatie in espansione. (flavescenza, drosophila, cimice)

Protezione civile

obbligo iscrizione VVFF riforma del terzo settore

Ambiente

centraline idroelettriche di media e piccola derivazione messe a gara con perdita di entrate per i comuni ex concessionari; riapertura delle discariche di Imer e Monclassico, mala gestione Ischia podetti, ritardo nella proposta di gestione locale anche con eventuale gassificatore

Rapporti istituzionali

proposta di macroregione del Triveneto lombardo emiliano; impugnati dalla corte costituzionale oltre un centinaio di provvedimenti amministrativi di questa giunta (fino ad ora)

Cooperazione

mancato rinnovo contrattuale nelle cooperative sociali erogatrici di servizi socio sanitari

Foreste

vendita legname da Vaia, assenza di aiuti pubblici per il recupero prativo da bosco schiantato

Fauna

nessuna novità nella gestione dei grandi carnivori con una loro progressiva moltiplicazione in numero e danni; idem dicasi per i cinghiali

Trasporti pubblici

trasporto orario cadenzato mai attivato; elettrificazione della Valsugana ancora in miraggio.

Politiche abitative.

stanziamento ridicolo (3 milioni€) a favore delle giovani coppie: budget di legislatura più basso mai stanziato fino ad ora.

Olimpiadi invernali 2026

estremo ritardo nell’approntamento delle opere (Oval Pinè); siamo l’unica Provincia unica in Italia a spendere fondi propri ed in abbondanza (oltre 50 mio€).

Politiche del Lavoro

gestione ideologica dei rifugiati, gestione nazionalistica del reddito di cittadinanza quando bastava proseguire con il reddito provinciale di garanzia; contrasto alla carenza di personale affrontato poco e male, con nessun strumento innovativo.

REGIONE:

abolizione assessorato agli enti locali (dalla prossima legislatura passerà alle Province ) aumento indennità per tutti compresi Ex Consiglieri titolari di vitalizio e CDA della A22 mantenuto a livelli ante decreto MADIA cioè più del Presidente della Repubblica ( 240 mila€/anno per vivere possono bastare)

Questo elenco è da leggere come un canovaccio. Sono le peggiori criticità rilevante rispetto alle quali chi farà una proposta di governo alternativa alla lega sarà chiamato a stendere il suo programma.