Quando la Lega chiedeva le mie dimissioni!

Da Michele Dallapiccola

Sono passati dieci anni eppure lo ricordo come fosse ieri. All’indomani della caduta del sistema delle quote latte, il prezzo del prezioso bianco finì in un baratro pauroso.

Ma pensate, non era nemmeno tanto grave come quello di oggi: che è a 10 cent al litro in MENO!

La cosa non dipendeva da noi, come oggi, ma avevamo già cominciato a mettere in campo una serie di ripari. Ma alla lega non bastava. Le sembrava poco.

Invece oggi giace esanime. E lo fa da 7 anni! Sette di amministrazione (?) al governo del Trentino, silente ed inattiva (ANCHE) sulla zootecnia. E pensate quanto potrebbe agire: custodisce 1 miliardo e200 milioni di €uro in avanzo di amministrazione.

Dagli allevatori si è presentata soltanto durante le manifestazioni zootecniche dell’autunno elettorale passando il resto del tempo a pacche sulle spalle calcando qualunque sagra si celebrasse in Trentino.

Delle iniziative di co-marketing come “LA MONTAGNA DI LATTE” o “LATTE IN FESTA” che si tenevano in quegli anni, nemmeno l’ombra. Delle attività di marketing provinciale a sostegno dei prodotti locali dentro o fuori dal marchio QUALITÀ TRENTINO: nessuna notizia!

Nel frattempo gli allevatori distribuiscono la loro debole voce e i loro pochi voti in maniera debole e ben divisa. È così, a chi gestisce il “cuore verde” del Trentino che sfalcia i prati belli da vedere per quei milioni di turisti che vengono a spendere qui i loro soldi riversandoli nelle tasche del sistema provinciale non ci pensa nessuno.

Se non altro 10 anni fa, stava per partire una PAC con un sistema di premi più forte di quello che sono stati capaci di portare a casa questi politicanti di oggi. Un po’ di compensazione aiutava.

Oggi si è perso tutto, forse ci rimane almeno la speranza. Che se ne vadano.