Michele Dallapiccola
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Arriva il consiglio regionale. Abbasso il Consiglio Regionale.

Da Michele Dallapiccola 7 Gennaio 2024

Per qualcuno sembrerebbe proprio di si. Forse è per questo che è stato convocato nel giorno di San Valentino.

Forse qualcuno che ha ancora un briciolo di cuore per l’Autonomia, ha invocato il santo patrono degli innamorati a stendere la sua benedizione sulla giunta regionale? Perché a guardare ciò che sta accadendo dentro agli esecutivi provinciali, di un po’ d’amore, ce ne sarebbe davvero bisogno. Le prese di posizione e le liti sono all’ordine del giorno. Spesso anche in maniera irriconoscente.

Paradigmatica quella del Patt, in giunta col secondo assessore (se mai il primo lo sia mai stato) grazie alle prese di posizione dei fratellisti. Gli stessi che, cinque minuti dopo la sua nomina, il segretario assessore ripescato dichiarava di voler arginare. Chissà come verranno gestite posizioni radicali intestine alla maggioranza a Trento dove, come per loro tradizione, Cia e Kaswalder continuano a tenere banco.

Intanto a Bolzano i Freiheitlichen, ad un passo dall’entrare in giunta si alleano coi pasdaran dell’opposizione per tentare un golpe alla regione. La mozione da loro presentata come atto politico di debutto in Consiglio Regionale è alquanto inquietante. Per quanto dimostrativo, racconta che clima si respiri in regione. 

È poi singolare leggere di un’ipotesi di gruppo misto regionale formata da membri di opposizione provinciale trentina vera (Degasperi) o più sopita come quella di membri di maggioranza provinciale. 

Meno curioso può essere invece l’adempimento ad aderire ad un altri già formati. Si tratta di un atto obbligatorio per quei gruppi consiliari mono-rappresentati. 

Casa Autonomia.eu è senza dubbio uno di questi. Al di là dei tecnicismi regolamentari trova però in Campobase assoluta sintonia. Molti gli elementi di reciproco pensiero politico. Per queste due forze politiche è stato dunque naturale proseguire con le stesse forme di collaborazione stretta che sono già occorse e che ancora avverranno anche a livello territoriale. Arco ne è l’esempio più eclatante. Entrambi i movimenti hanno interesse a mostrarsi vicini e collaborativi. Separati soltanto da pochi elementi di distinguo. Più civici, di estrazione popolare i campobasisiti, più interessati alle tematiche che guardano a nord, con spirito progressista, gli Autonomisti di MCA.eu. 

Lo stesso contenitore dunque con la comune matrice democratica popolare. Con un vantaggio alle spalle. Aver collaborato dal lontano 2008 nelle giunte Dellai e poi Rossi, ottenendo ottimi risultati sul piano politico e amministrativo. È stato un tempo d’oro per gli Autonomisti. Tempo dentro al quale hanno portato a casa i migliori risultati della loro lunga storia politica. La stessa che oggi hanno tradito per molto, ma molto meno.

Ci vedremo in Consiglio Regionale.

7 Gennaio 2024 0 Commenti
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Valdastico a Rovereto: ed ora il Patt che fa?

Da Michele Dallapiccola 30 Dicembre 2023

Negli oltre settant’anni di storia del parlamento trentino, questo “nuovo” Patt è senza dubbio responsabile del più eclatante capolavoro di giravolta politica che si sia mai visto.

E come spesso accade nei partiti, queste azioni trovano responsabilità nelle figure di vertice. E infatti, alla guida del salto, troviamo una dirigenza fortemente condizionata dal suo instancabile Presidente. Al traino, un Segretario che ha sempre dato l’impressione di comportarsi in maniera così eterodiretta da assumere simbiosi politica col suo mentore.

Così, dopo il Congresso del 2022, rivelatosi un’autentica farsa, al grido di “uniamo gli Autonomisti!”, (i due qui sopra) hanno cercato di fondersi con chi avevano cacciato. Parliamo dello stesso indomito Kaswalder che ora minaccia barricate e battaglia al prossimo congresso. Dopo esser salito (sempre su invito del duo di cui sopra) sull’autobus del Patt per rientrare in Consiglio ora ricorda a tutti che il suo movimento, spento non lo ha mai. “Ora, a me la guida del Partito o me ne rivado” sembra far capire a tutti.

Nel frattempo la corposa ala sociale degli autonomisti se n’è andata da un pezzo, formando una nuova compagine. Superato il suo primo compleanno Casa Autonomia.eu ha potuto dimostrarsi a tutti ciò che è. Un movimento trasparente ed onesto formato da persone particolarmente sensibili alla solidarietà e all’autonomismo progressista, stufe delle fandonie e delle omissioni. Dei soliti due qui sopra. 

Così, ciò che rimaneva del loro svuotato partito, ha destato l’attenzione dei dorotei di Grisenti. E anche da loro, il Patt è stato sfruttato come un taxi per entrare in Consiglio Provinciale, occupandone tutti i posti disponibili fino a quel momento. Oggi, la novità per gli autonomisti in Consiglio la rappresentano loro. Il giudizio sulla freschezza di questo messaggio lo lasciamo a ciascuno di voi. Come unica cosa certa, intanto, la distanza siderale dei tempi in cui gli stessi definivano le stelle alpine fiore da sottoscala della giunta. 

Le ambiguità di una dimenticata posizione politica.

Ebbene, lì in quel sottoscala ora vive l’assessore ripescato che dovrà affrontare il primo rebus delle sue ambiguità. Protestò contro la Valdastico a Rovereto, applaudì per l’accordo Rossi-Delrio sullo stesso asset che pure il suo attuale amato Fugatti ricorda in Consiglio Provinciale. Ora nelle vesti di un nuovo cappotto tre quarti da politico serio, prova ad affermare che è necessaria una nuova operazione ascolto. Ma di chi? 

Le persone ti risponderebbero: “hai promosso manifestazioni e riunioni col tuo partito per esternare la tua contrarietà, hai letto delle posizioni chi chi vive a Rovereto e nelle valli del Leno, non ti è bastato?”

L’ambiguità è una caratteristica che troppo ha afflitto il duumvirato alla guida del Patt. Ha generato la più grande delle scissioni dalla sua fondazione ormai più di 70 anni fa. Ora dai suoi minimi storici per numero di tesserati, il Patt proverà a spiegare l’inspiegabile. Dopo l’alleanza da libro paga (politica) con Lega, dopo quella con Fratelli d’Italia, dopo aver favorito il ripescaggio di un bocciato dalle urne, alla faccia della democrazia interna del partito, arriverà anche questo nuovo ulteriore voltafaccia? 

Se così sarà, la proposta di uscita della Valdastico a Rovereto, agli “autonomisti saltafosso” tutto sommato non sembrerà poi così male. Siamo in tanti, pronti a scommetterci.

30 Dicembre 2023 0 Commenti
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Orso: tra sicurezza per le persone e tutela dell’immagine turistica del Trentino fuori dai suoi confini.

Da Michele Dallapiccola 29 Novembre 2023

Riuscirà la politica degli slogan a risolvere questo difficile rebus?

Che la Famiglia Lunelli sia dotata di un buon fiuto per gli affari è fatto notorio. Ne è riconoscibile la capacità di perseguire aspetti legati alla qualità del prodotto, collegata ad un’intensa attività di marketing e promozione. Basti pensare al valore che ha avuto in questi anni l’aver accompagnato sul podio i campioni di Formula1 con le sue famose bottiglie.

Tra i produttori del Trentodoc, poi, l’effetto traino si sente tutto. E fin qui penso siamo tutti d’accordo.

Per questo colpisce l’aspetto di una delle loro confezioni, frutto certo di un’arguta strategia di marketing che ritrae l’immagine di un’orso sulle confezioni delle loro preziose produzioni. Certo la foto è artificiosa, visto che plantigrado e inverno non vanno tanto d’accordo. È o non è animale emblema per il letargo?

Ma l’artificio forse ben peggiore è quello che lega l’orso all’immagine della nostra Provincia.

Da un lato una delle migliori Aziende del Trentino si sforza di valorizzare la parte buona di questo accostamento. Come poteva essere, non è stato, e difficilmente mai sarà. Perché dall’altra, la politica passa poi a mandare tutto in corto circuito.

Fugatti ha vinto le elezioni al grido in TV “ammazziamoli tutti”! Uno slogan (che potete scommetterci rimarrà per sempre tale) tanto piaciuto ai trentini quanto ritenuto deplorevole nel resto d’Italia. Sembra incredibile che sulla presenza dell’orso in Trentino, dopo un quarto di secolo dalla sua reintroduzione, ci sia ancora tanto da scrivere. Soprattutto per quanto riguarda la sicurezza nella convivenza con le persone.

Ma lo stridore dell’accostamento qui sopra la dice lunga sullo scarso impegno della politica a voler trovare soluzioni che vadano al di là di dare colpe a Roma e Tar. Nel buon nome del Trentino e nel rispetto della sua immagine turistica fuori dai confini.

Da una parte l’impresa ha provato a ricostruirla, dall’altra la politica ha fatto di tutto per disfarla.

Ora, orso e turismo sono due competenze assessorili che sono nelle mani della stessa persona come fu per il sottoscritto qualche anno fa.Saremo in tanti, ad osservare con curiosità come andrà a finire. Intanto, almeno su uno dei vari aspetti, dalla Famiglia Lunelli un suggerimento è arrivato.

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Il Governo trentin-nazionale dalle promesse facili? Eccone i risultati prima ancora di cominciare.

Da Michele Dallapiccola 17 Novembre 2023

Giusto un mese fa il Matteo nazionale calcava i palchi della città santificando il suo candidato Fugatti fin oltre l’inverosimile.

Col senno di poi, sondaggi ed avversari politici lo lasciavano piuttosto tranquillo. E per i locali sembrava potesse aprirsi un lustro amministrativo tutto “sul velluto”. Con la Giunta reggente rivotata al completo, i trentini avrebbero potuto dormire sogni tranquilli. Sanità? Dov’è il problema? Lupi ed orsi? Tutto sotto controllo. Scuola? Mai andati cosi bene.

Eppure, oggi, rumors romani piuttosto circostanziati generano anche nei trentini meno attenti alla politica un sicuro senso di fastidio.

I fondi provenienti dal PNRR, dedicati a Trento alla realizzazione del Bypass ferroviario potrebbero esser già stati trasferiti altrove. In pratica, il miliardo di € che sembrava già riservato al miglioramento della qualità di vita dei trentini sarebbe stato dirottato altrove. Lo zampino? Quello del principale azionista politico del partito al governo anche del Trentino.  

Qualora confermata questa notizia si configurerebbe come una tragica beffa. Particolarmente rivolta a chi Fugatti, Salvini e affiliati leghisti vari se li è bellamente votati meno di un mese fa. 

Ora, un Movimento autonomista che si rispetti quale è CasaAutonomia.eu non può permettersi di far passare inosservata questa triste condizione. Che permette di fare capolino a tristi presagi.

Far gravare tutti i costi del bypass su RFI potrebbe infatti determinare un’oscura stagione a venire dove l’opera viabilistica potrebbe non partire o peggio ancora non concludersi mai. Immaginate un cantiere aperto, all’infinito con tutte le problematiche annesse e connesse alle attività di bonifica e di gestione degli inquinanti!

In queste ore abbiamo potuto constatare gli esiti del complicatissimo Cencelli nelle mani di Fugatti. Mentre a Roma la Lega sembrerebbe cavarsi le castagne dal fuoco sfruttando l’ennesima Provincia conquistata. Coi Governatori zitti zitti che in assonanza con la politica nazionale faranno finta che non sia successo nulla. 

“Viva il Trentino, viva l’Autonomia” diceva un partito locale un tempo attento a queste disgrazie politiche. Oggi troppo impegnato ad sperare in qualche “poltrona di riserva”, impone a noi di ereditare ed esprimere un serio e sentito pensiero critico.

17 Novembre 2023 0 Commenti
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CasaAutonomia.eu in alternativa al PATT: etica e coerenza in luogo di un vecchio, trasfigurato autonomismo.

Da Michele Dallapiccola 14 Novembre 2023

Ci eravamo ripromessi di non parlarne più. Casa autonomia.eu, l’ala sociale degli autonomisti ha da tempo fatto una scelta di campo precisa.

Avevamo deciso di continuare con le nostre proposte smettendo di commentare le scelte politiche altrui. Eppure, i vecchi autonomisti, quelli che un tempo si potevano definire identitari, continuano a dar spettacolo. Nonostante i risultati delle urne abbiano parlato chiaro. Un patrimonio di 75 anni di storia dilapidato dal peggior risultato elettorale di sempre. Anche tenendo conto dell’iniezione di voti ottenuta dal supporto di una parte di ex democristiani dorotei. E volutamente citiamo il supporto parziale perché, di questa sopravvissuta, non organizzata parte politica, osserviamo numerose infiltrazioni in tutta la compagine destroide al governo del Trentino.

Come detto in apertura, la cronaca politica di queste ore ci spinge invece a parlarne ancora.

Nel vecchio mondo autonomista (o quello che ne rimane) si sente infatti parlare di ripescaggi e di adesioni obbligate da fideiussioni. In pratica si parla di soldi, di posti di potere e di mantenimento di uno status quo anche economico. Così sono proprio i vecchi autonomisti a finire per dipingere la politica come venale, senza sponde ideologiche o coerenza.

Eppure è questo che stanno dipingendo i dorotei con i seguaci di quel che resta delle stelle alpine. Che ricordiamolo erano partite col Congresso del ‘22 al motto di voler pensare fuori dagli schemi, mai con Fratelli d’Italia e spergiurando di rifiutare qualsiasi accordo in funzione dei posti di potere (volgarmente detti “careghe”)

Nella constatazione di questi nuovi dati di fatto, troviamo la ragione del nostro intervento di oggi. Siamo infatti convinti che siano ancora molti gli autonomisti delusi da questo recente triste teatrino che si aggiunge al deludente risultato elettorale. Ci riferiamo a chi pur malvolentieri ha votato le stelle alpine ma parliamo anche a chi, pur dichiarandosi comunque affezionato all’alpino fiore, ha deciso di praticare l’astensionismo. È a loro che rivolgiamo il nostro invito ad aderire al Movimento giallo. Sono persone ricomprese nel 70% dei trentini che non hanno scelto Fugatti e la destra italiana al governo della nostra provincia.

Intendiamoci, la compagine che noi sosteniamo non è scevra da responsabilità. Non ci sarà futuro diverso se la sinistra non saprà trovare una nuova strada per continuare ad avere l’appeal che aveva un tempo.

Ma senza guardare in casa gli altri noi insistiamo sul nostro messaggio politico. Della nostra coalizione noi occupiamo saldamente il centro autonomista. Sarà dunque un messaggio culturale il nostro, sarà un messaggio ricco di spunti rivolti ad un governo provinciale che ha sempre dimostrato di ignorare i suggerimenti e preferisce sbagliare da solo. Ciò che non può succedere però è che tutto questo avvenga nel nostro silenzio.

Cultura autonomista, cultura amministrativa e presenza sul territorio saranno la cifra che anche in questo nuovo corso contraddistinguerà CasaAutonomia.eu

14 Novembre 2023 0 Commenti
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Grandi Carnivori: siamo alla resa dei conti.

Da Michele Dallapiccola 11 Novembre 2023

La legislatura appena trascorsa è andata via a suon di promesse. Ed è stato un successo. È inutile negarlo. Ai trentini le promesse della lega son piaciute un sacco.

Nel campo della gestione del Grandi Carnivori poi non ne parliamo. Dove più sono presenti lupi ed orsi, più sono arrivati voti per fugatti.

Così, fallimenti di risultati, predazioni e problemi a non finire non fanno neanche più notizia. Che sia questo raggiunto l’obiettivo politico? Azzerare le reazioni lasciando che tutto proceda per conto proprio?Leggendo le notizie politiche di queste ore, lo sconcerto si aggrava ancora di più.

Non tanto per l’ingerenza della giustizia sulle decisioni della politica locale (del resto per suo compito, cos’altro dovrebbe fare?) quanto piuttosto leggerne le, finora inascoltate, motivazioni.

Insistere su prevenzione, formazione e informazione non sono vezzi da radical chic di città ma un evidente strumento per ottenere il permesso dello step successivo. In pratica va fatto tutto il possibile per salvaguardare la specie, le produzioni animali e la sicurezza delle persone.

Solo allora potrà arrivare il permesso dello step successivo. Quello del controllo dei Grandi Carnivori che è il vero obiettivo della legge 9/’18. Già lì si prevedeva l’adozione di piani di gestione, ancora tutti da attuare. Dal 2019!

Siamo ancora ai blocchi di partenza di questo mandato amministrativo. Dopo un periodo piuttosto buio. Una notte (politica) che si sa, di solito porta consiglio. Qui sopra abbiamo dato il nostro.

Per CasaAutonomia.eu

Paola Demagri Consigliere provinciale

Michele Dallapiccola Segretario politico

11 Novembre 2023 0 Commenti
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Buon Compleanno CasaAutonomia.eu!

Da Michele Dallapiccola 8 Novembre 2023

L’otto novembre di un anno esatto fa, a Mattarello di Trento si teneva la serata fondativa del Movimento dei “gialli”.

La storia è arcinota ma la vogliamo ripercorrere in questo breve flashback. In quel periodo, il vecchio Partito Autonomista, in preda al nazionalismo più spinto, giustifica incomprensibili cambi di posizione nell’arco costituzionale. La scusa accampata è che per contare bisogna governare. La misura è colma, i suoi vertici negano, minimizzano, nascondono strategie ormai più che evidenti. 

Arrivano persino a rifiutarsi di discutere una mozione che non chiedeva nulla più che il rispetto del mandato congressuale del 2022. 

A quel punto, due consiglieri provinciali, dieci amministratori sparsi sul territorio e oltre sessanta soci fondatori, trasformano l’idea di Movimento in realtà. 

“Ce ne siamo andati perchè il tanto sbandierato progetto territoriale altro non era che un dimesso sostegno alla Lega di Fugatti”, dichiareranno a più riprese i membri del neoformato direttivo. Troppo a destra per lo ma troppo poco per il PATT. Dopo Fugatti, nel corso dell’estate è arrivata la fratellanza con l’Italia della Meloni.

I risultati della recente tornata delle regionali sono noti a tutti. Il Patt è stato punito col risultato più scarso della sua storia. A risultare eletta la componente neo-introdotta, pura espressione del più cupo doroteismo. I suoi vertici esclusi dal Consiglio.

I due consiglieri, rimasti a presidiare l’ala sociale degli Autonomisti, da soli hanno superato di lunghezza le seimila preferenze. Il doppio quelle sviluppate dai diecimila i voti ricevuti. Insomma, Casa Autoniomia.eu ha partecipato mancando il doppio seggio di un soffio.

Un paio di motivi spiccano sugli altri: un candidato presidente troppo fiacco per battere Fugatti, e un vento nazionale destrorso troppo forte. Sono questi i fattori che hanno dato l’esito temuto fin dall’inizio. 

“Noi siamo comunque soddisfatti del risultato ottenuto e delle prospettive che si aprono ora per i nostri tanti rappresentanti territoriali. Dall’entusiasmo raccolto nella corsa alla Provincia hanno trovato lo stimolo a correre anche per le prossime tornate comunali.

CasaAutonomia.eu non mancherà la propria responsabilità ed il rispetto della volontà degli elettori. Sapremo lavorare con dignitoso rispetto del nostro ruolo di minoranza, propositivo e di controllo. E non ci fermeremo di certo qui.” E’ il più schietto e genuino pensiero di

Paola Demagri neo-rieletta Consigliera Provinciale

Michele Dallapiccola Segretario di MCA.eu

8 Novembre 2023 0 Commenti
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Casa Autonomia.eu: si riparte!

Da Michele Dallapiccola 6 Novembre 2023

Il ruolo di Segretario politico attributo a Michele Dallapiccola e la nuova organizzazione territoriale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, sono stati i primi atti del nuovo corso di MCA.eu, ora che può contare su Paola Demagri, come proprio rappresentante eletto in Consiglio Provinciale.

Dopo qualche naturale giorno di sospensione dell’attività, i componenti del Movimento giallo che hanno animato la lista per le elezioni provinciali si sono ritrovati per un momento conviviale di discussione. Non prima di una propedeutica riunione del Direttivo del Movimento che ha  avuto lo scopo di elaborare alcune scelte indicandole dentro ad un opportuno ordine del giorno. 
Da quel momento è scaturito l’incontro allargato che ha permesso una riflessione collettiva di attenta considerazione dell’attuale momento politico. Gli attori di MCA hanno anche preso in considerazione le prospettive di una sua nuova organizzazione territoriale.
I rappresentanti locali, una volta designati, ci permetteranno di affrontare i prossimi appuntamenti elettorali. Già nel corso della prossima primavera si terranno infatti alcune tornate comunali.
Inoltre, un Movimento che contiene il dominio .EU nella propria denominazione non potrà far mancare il supporto ed una particolare attenzione anche alle elezioni per il Parlamento Europeo. Il mandato è quello di prendere contatto con altre liste territoriali a particolare vocazione sociale qual è la nostra.  
Non sono infine mancate nemmeno vivaci valutazioni sulla tornata delle elezioni comunali generali del prossimo 2025. Non immediatamente alle porte ma di certo estremamente importanti per il futuro delle nostre comunità. Il livello generale di soddisfazione dei risultati raggiunti da parte della lista è stato percepito come buono da parte di tutti i partecipanti. In meno di un anno, partito da zero, il Movimento ha infatti ottenuto ben due seggi in Consiglio provinciale. Pur dovendone cedere uno al candidato presidente saprà sicuramente farsi valere nel suo meritato ruolo attraverso l’attività della neo eletta Consigliera Paola Demagri. Al suo fianco il Direttivo ha stabilito di rendere più incisiva e completa la sua attività politica.
A tale scopo ha dunque ritenuto opportuno, dotare il Movimento di una figura di Segretario politico, individuato nel vice presidente del Movimento Michele Dallapiccola.  
I numerosi propositi, il clima positivo e l’ampia e partecipata discussione hanno portato la chiusura della serata ad una tarda ora. Il prossimo appuntamento sarà in gennaio quando si terrà l’assemblea annuale dei soci.

 Per MCA.eu: Paola Demagri Consigliere Provinciale e Michele Dallapiccola Segretario politico 
6 Novembre 2023 0 Commenti
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Di nuovo MEDICO VETERINARIO!!

Da Michele Dallapiccola 1 Novembre 2023

Perché la passione per gli animali non si perde mai (come quella per la politica).

Chiudo il mese di ottobre con una bella notizia: l’avvenuta reiscrizione all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Trento.

Chi mi conosce sa che non sono una persona sprovveduta o che aspetta che le cose cadano addosso. Sapevamo che le elezioni avrebbero potuto dare qualche delusione. Eravamo pronti a tutto. Così non ho perso tempo e già il giorno successivo allo spoglio ho contattato il Presidente dell’Ordine VET per procedere con il rientro alla professione. Un Direttivo snello, operativo e responsabile ha fatto il resto, in men che non si dica. Merita un sentito ringraziamento.

E adesso?

Penso che non rinnegare mai il proprio passato sia fondamentale. Esser felici di quello che si è fatto, si ha, ma soprattutto si è, pure. Io sono un medico veterinario che alla sua professione, in questi ultimi 23 anni ha affiancato la politica. Due mandati da Sindaco e tre in Provincia sono stati un grandissimo onore.

Penso che amare il proprio lavoro sia un atto imprescindibile affinché il sostentamento economico della propria famiglia sia un piacere anziché un cruccio. E in questo, sono sempre stato fortunato e continuerò ad esserlo, visto che la professione mi potrà accompagnare ancora a lungo nella vita.

Ho operato come libero professionista per 20 meravigliosi anni. Poi, per qualche anno ho dovuto sospendere. Ora, dal 2024 riprenderò un lavoro che amo e che – spero – mi accompagnerà il più a lungo possibile.

L’impegno in politica.

Non terminerà certo qui. Con la Collega Paola Demagri abbiamo fondato un Movimento che con soddisfazione ha espresso il proprio simbolo nel Parlamento trentino.Troveremo modi e tempi per essere ancora a lungo sulla scena politica. Di quel movimento sono anch’io espressione, nel suo Direttivo.

Rifletteteci! Fugatti è Presidente della Provincia, con il consenso del 25% degli aventi diritto al voto.

Noi ci sentiamo in dovere di rappresentare tutti quelli che non lo avrebbero voluto o che hanno perso fiducia nella politica e nelle istituzioni.

Ci batteremo ancora per una sanità più giusta e un rimedio alla denatalità. Per quanto mi riguarda l’attenzione severa sarà quella di sostenere la voce della zootecnia e di tutte le attività legate allo sviluppo territoriale. Specie nelle valli. Lo dobbiamo a tanti ma soprattutto alle 10mila persone che hanno votato il nostro Movimento.

Avremo dunque modo di confrontarci ancora. CasaAutonomia.eu procede. La mia ritrovata veste di medico veterinario pure.

Ecco perché avremo molte occasioni di rivederci presto, come sempre… dalle vostre parti!

1 Novembre 2023 0 Commenti
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Vince Fugatti, viva Fugatti?

Da Michele Dallapiccola 28 Ottobre 2023

Dopo tanti anni di frequentazione, è forse la prima volta che mi congratulo di qualcosa con la persona che è stata riconfermata al suo secondo mandato alla guida della Provincia Autonoma di Trento: Maurizio Fugatti

Intendiamoci, i complimenti per la sua vittoria non arrivano certo perchè io gli riconosca particolari capacità amministrative. La cui qualità è certificata dal poco o nulla di fatto di questi suoi ultimi cinque anni di governo. Penso che questo sia sotto gli occhi di tutti: sanità, gestione grandi carnivori, nuovi appalti, tutti ambiti di azione politica gestiti, diciamola tutta, a “modo loro”.

A ben vedere però il successo è arrivato lo stesso. Bravo!

I perché del successo politico di Fugatti

La congiunzione astrale favorevole di condizioni concatenate in maniera più che fausta, più che sulla squadra, si è a parer mio concentrata soprattutto sul premier del Carroccio in salsa locale.

A questo Presidente va riconosciuta una capacità politica di stare sulla scena davvero formidabile. Il suo modo sornione è tutto impostato sul comunicato “fake”, sul colpo teatrale, sulla notizia vera o altro, che sia. Basta che sia data. Da cinque anni siamo inondati di conferenze stampa spesso rivelate portatrici più di intenzioni che di reali atti amministrativi. Ma alla gente è piaciuto lo stesso. Andava bene compiacersi, illudersi, credere e sperare.

Tra l’altro l’aviense politico utilizza un modo originale di comunicare, fatto di sbavature e lessicali, atteggiamenti dialettici e comportamentali talora dozzinali con un uso frequente del dialetto. La percezione dei più, è quella di una figura rassicurante. 

Il secondo elemento favorente la riconferma, è stato senza dubbio l’avere il vento in poppa della politica nazionale. Di questo ne ha beneficiato una sua squadra piuttosto litigiosa. Probabilmente tale anche a causa dell’ingresso di elementi che hanno approfittato dello stesso motivo portando nella compagine di Fugatti personalità ed individualismi molto marcati. Allearsi coi vincenti a costo di abdicare da una propria etica (chissà se presente?) sta diventando un vero sport anche nella nostra Provincia. 

C’è un ulteriore elemento, il terzo rispetto al 2018. In questa tornata non ci sono stati soltanto personaggi politici ad aver cercato il loro Caronte.

Il salto della posizione occupata da almeno 5 precedenti legislature lo ha fatto anche un terzo di quello che fu un glorioso Partito storico. Il suo cambio di DNA, oltre ad aver annullato la presenza in consiglio dei suoi precedenti rappresentati, ha permesso a Fugatti di vincere in carrozza. (Con lo sberleffo di piazzare in consiglio gli archetipi dei peggiori dorotei).

Il quarto motivo di successo è legato alla qualità della proposta di alleanza Democratica Autonomista. Squadra, programma ma soprattutto tempistica e Candidato Presidente sono apparsi come forieri di scarso appeal.

Da qui la tempesta perfetta con un risultato particolarmente aggravato dal crescente astensionismo dilagante, anche qui come già accade su base nazionale: ecco il quinto e ultimo motivo.

 Ha senso ripartire col lavoro di opposizione?

 Assolutamente sì! A ben vedere Fugatti è stato acclamato dal 50% dello scarso sessanta degli aventi diritto al voto. Meno di uno su quattro. 

A noi politica di minoranza, il compito dunque di tutelare gli interessi e riaccendere la passione politica in quei tre quarti di popolazione trentina che hanno dimostrato che di Fugatti o non gliene importa un fico secco, o non lo avrebbero proprio voluto in piazza Dante per altri cinque anni. 

Pur conquistando due seggi CasaAutonomia.eu ha visto eleggere un solo consigliere nell’emiciclo provinciale. Il successo di Paola Demagri sarà così assistito dal volontariato e dai suoi rappresentanti territoriali (tra i quali ci sono anch’io).

Nei prossimi mesi torneremo nelle valli a tenere una serie di incontri ricognitivi e serate informative. Sarà bello ritrovarsi ancora ed offrire credibilità e speranza a quei tre quarti della popolazione trentina che a Fugatti non ha voluto dare il proprio sostegno.

28 Ottobre 2023 0 Commenti
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Dopo un po' nella vita, ti accorgi che intorno
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